La cucina nepalese

Dopo quasi tre mesi di vita a Kathmandu posso dire di aver una certa confidenza con la cucina nepalese, avendo mangiato in casa e spesso al ristorante, visti i prezzi così bassi.
In Nepal molte persone vivono ai limiti della soglia di povertà e non tutti hanno i soldi per permettersi una buona cena. Durante il viaggio in bici da Kathmandu a Pokhara ho notato che nei villaggi più poveri le persone avevano dei sacchi di riso in sussidio dallo stato. Nelle lodge dove ho dormito, mangiando con le famiglie del posto, ho visto razionare il cibo per la cena e ragazzini trafficare intorno ai fornelli per strappare un boccone in più.

In generale, come vale per le altre cucine, la qualità dei prodotti usati è fondamentale e almeno in questo sono fortunato perché a Prithvi, nell’appartamento/ristorante dove alloggio, molti prodotti provengono da un orto nelle vicinanze e sono genuini al 100%.
La cucina nepalese è mediamente speziata/piccante.

Questo primo piatto si trova con vari nomi (nepali set, nepali thali). Si tratta di una base di riso da condire con 4, a volte 5 varietà: una zuppa vegetale, degli spinaci o altro tipo di verdure, yogurt, carne.
E’ uno dei piatti più abbondanti di molti menu. In genere costa sulle 300, 350 rupie (2, 2.5 euro).

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In alternativa al riso, come primo piatto ci sono i noodles, che non sono proprio tipici nepalesi ma ormai diffusi in tutta l’Asia, in particolare quella orientale. In questa foto veg noodles serviti con una salsa agrodolce e affianco aloo sandekho, patate in padella pasticciate con una salsa speziata.

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Ecco invece un must della cucina nepalese: i mo-mo, anche questi in realtà diffusi pure in altri paesi dell’Asia. Sono una sorta di ravioli ripieni di verdure, carne, oppure fritti e conditi con un brodo vegetale oppure ancora, come nella seconda di queste due foto, annegati in un brodo di carne e spezie.

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C’è poi l’aloo cheese paratha, da servire con raitha, che è in assoluto il mio piatto preferito. E’ una pizza/focaccia ripiena di un pasticcio di patate e verdure, da mangiare insieme ad uno yogurt fresco e speziato. E’ un piatto che ho assaggiato in diverse versioni, questa in foto in realtà non era tra le migliori, con l’impasto troppo basso e poco ripieno.

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Anche se non è quasi mai nel menu, spesso al ristorante ordino un piatto di semplici verdure alla griglia, quando magari non ho voglia di sapori piccanti, o non ho fame da mangiare un piatto di riso.

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Per quanto riguarda la frutta, non ne mangio molta e sebbene ce ne sia tanta, locale o proveniente dall’India, non sempre ha un bellissimo aspetto. Però spesso mi capita di andare dal fruttivendolo per chiedere un succo di frutta fresca, magari mango!
In questa foto invece un mango-lassì, che è una specie di frullato, in un bar di Pokhara.

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Tra le bevande calde quella che prediligo è il milk tea, un semplice tè con latte da sorseggiare in compagnia di qualche biscotto.

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